Ricoveri in strutture protette o istituti residenziali o R.S.A.

In relazione a richiesta di contributo per il pagamento totale o parziale della retta di ricovero in strutture residenziali, si prevede che il costo del servizio debba essere coperto secondo le seguenti modalità:

  •  recupero del reddito individuale dell'ospite ( pensione più altri redditi ) assicurando comunque all'utente la disponibilità di una quota per spese personali determinata in EURO 80,00 mensili ( o altro importo secondo valutazioni compiute dall'ufficio Servizi Sociali ). Non si dovrà tener conto dei risparmi del ricoverato (deposti bancari, postali o altro) fino all'ammontare di EURO 3.500,00 complessivi;
  •  per la quota di costo non coperta dal reddito dell'ospite, recupero dal reddito dei parenti tenuti per legge agli alimenti secondo quote determinate in base alle modalità di seguito previste;
  •  intervento dell'Ente Locale per la quota di costo eventualmente residuo.

Determinazione quota di contribuzione a carico dei tenuti agli alimenti:
Si considera il reddito annuo dei familiari tenuti agli alimenti, al netto dell'imposta, riferito all'anno solare precedente (per conseguenza l'aggiornamento delle quote di contribuzione avverrà entro il 30 giugno di ogni anno ). Tale reddito dovrà essere diminuito della quota dovuta per l'eventuale canone di locazione pagato ( o per la rata di mutuo ) nella misura di EURO 250,00 mensili al massimo ( prevedendo per eventuali quote eccedenti un ulteriore detrazione del 50% ), della quota riferita al reddito derivante dal possesso dell'abitazione principale se occupata come residenza (tale decurtazione deve essere ripartita in misura uguale tra tutte le persone che percepiscono reddito presenti nel nucleo familiare ).
Dovrà inoltre essere portata in diminuzione la quota di EURO 500,00 per ogni componente il nucleo il nucleo familiare riconosciuto invalido civile con una percentuale di invalidità superiore al 74%.
Dal nucleo familiare vanno esclusi i redditi degli eventuali familiari non tenuti agli alimenti. Per determinare la fascia di appartenenza del nucleo familiare tenuto agli alimenti si terrà conto esclusivamente del numero dei familiari tenuti agli alimenti ed eventualmente dei componenti senza reddito.

Il reddito ottenuto dovrà essere confrontato con le fasce di reddito di cui all'allegata Tabella A per verificare che:

  •  nel caso in cui il nucleo dei tenuti agli alimenti, sulla base dei conteggi di cui sopra, risulti titolare di un reddito inferiore all'ultima fascia, sarà tenuto al versamento di una quota pari al 7% del proprio reddito ( o anche inferiore se sufficiente a garantire l'intera coperture della retta);
  •  nel caso in cui, il nucleo dei tenuti agli alimenti, sulla base dei conteggi sopra indicati risulti titolare di un reddito superiore all'ultima fascia, sarà tenuto al versamento di una quota pari al 10% del proprio reddito ( o anche inferiore se sufficiente garantire l'intera copertura della retta).

Valutazioni diverse potranno essere fatte sulla base di situazioni specifiche.

Dovrà essere acquisita dichiarazione scritta di impegno al versamento delle quote di relativa spettanza da parte di tutti i parenti tenuti agli alimenti (secondo il modello allegato) e inoltre, il richiedente e i parenti tenuti per legge agli alimenti dovranno sottoscrivere apposita dichiarazione nella quale si impegnano ad avvisare l'ufficio Servizi Sociali nel caso in cui l'ospite riceva arretrati o pensioni in aggiunta a quelle percepite durante il ricovero.

Per maggiori dettagli su questo e altri servizi erogati dall'Ufficio Servizi Sociali, si prega di consultare il Piano Socio Assistenziale del comune di Erbusco.

Riferimenti Normativi

Ultima modifica: Mer, 22/04/2015 - 11:48